LE ONDE D’URTO A MEDICA PLUS! Si arricchisce la dotazione tecnologica del Servizio di Fisioterapia di Medica Plus!!

LE ONDE D’URTO A MEDICA PLUS! Si arricchisce la dotazione tecnologica del Servizio di Fisioterapia di Medica Plus!!

LE ONDE D’URTO A MEDICA PLUS!
Si arricchisce la dotazione tecnologica del Servizio di Fisioterapia di Medica Plus!!
Grazie alla collaborazione con la ditta Sixtus, Medica Plus si è dotata di un moderno apparecchio ad onde d’urto radiali. Le onde d’urto radiali sono onde pressorie ad elevata intensità che vengono generate balisticamente da un sistema pneumatico che accelera ad alta velocità un proiettile verso una testina di emissione, trasformando l’energia cinetica in impulsi pressori.
La terapia ad onde d’urto radiali è indicata prevalentemente nelle tendinopatie inserzionali con o senza calcificazioni, nelle sindromi dolorose miofasciali ed in tutte le patologie dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico caratterizzate dalla presenza di punti dolorosi (trigger points).
Quindi è possibile ottenere ottimi risultati ad esempio su spalla dolorosa, fascite plantare: speroni e calcificazioni, tendinopatia rotulea ed achillea, trocanterite, epicondilite, epitrocleite, pubalgia
Il trattamento è mini-invasivo e solitamente non doloroso. Si effettuano un totale di 3-6 sedute, a cadenza settimanale o bisettimanale, in relazione alla patologia.
Per maggiori informazioni o per prendere un appuntamento con il nostro specialista Dott. Alessandro Valent contatta la segreteria del Poliambulatorio Medica Plus
Tel. 059 8396644
info@medicaplus.it
http://www.medicaplus.it/dr-alessandro-valent
La naturalezza del respirare

La naturalezza del respirare

otorino

Gabriele Molteni, medico otorinolaringoiatra, ci spiega i problemi più diffusi in ambito respiratorio e come affrontarli

Respirare è un gesto naturale. Un’azione che eseguiamo quasi senza rendercene conto e che parte dal naso, un organo che si fa carico di diverse funzioni. Tra queste riscaldare, umidificare e purificare l’aria che arriva ai polmoni, senza dimenticarci ovviamente dell’olfatto. Ma quando questo comportamento così semplice diventa difficile a causa di alcune patologie, anche le azioni più elementari possono diventare molto faticose, finendo col peggiorare la salute dell’individuo, in ogni suo aspetto.
“Ovviamente un po’ di catarro nel periodo invernale non spaventa nessuno – ci spiega Gabriele Molteni, chirurgo specialista in otorinolaringoiatria – ma se i disturbi dovessero superare le tre o quattro settimane, è il caso di rivolgersi a uno specialista”.
Dottor Molteni, qual è la sua formazione?
Io sono un medico chirurgo specialista in otorinolaringoiatria, una branca che si occupa delle problematiche legate al naso, alla gola e alle orecchie. Questa branca è molto ampia, occupandosi anche di tutte le problematiche del collo e quindi anche della voce, delle patologie tumorali del collo e della laringe, del naso e del cavo orale. Al momento lavoro presso l’ospedale universitario di Verona, dove svolgo la mia attività ospedaliera, e faccio ambulatorio presso Medica Plus a Modena. Per quanto riguarda la mia formazione ho studiato medicina e mi sono specializzato alla facoltà di Modena. Ho inoltre svolto periodi di formazione all’estero a New York e in Canada, mentre in Italia anche presso l’istituto tumori Regina Elena di Roma.
Quali sono le patologie più diffuse nel suo campo?
Uno dei disturbi più diffusi in questo ambito è la difficoltà a respirare col naso. I motivi possono essere diversi. Dalla classica deviazione settale, alla ipertrofia dei turbinati. Naturalmente può essere un problema allergico (infiammazione della mucosa nasale) legato a un’allergia (rinite allergica) che può portare anche allo sviluppo dei famosi polipi nasali, che non sono altro che delle formazioni benigne infiammatorie che vanno a chiudere lo spazio all’interno del naso.
Come capire quando la problematica è seria?
Il primo passo è eseguire una visita da uno specialista, che grazie all’utilizzo di particolari strumenti, ci permette di valutare caso per caso.
Possiamo infatti osservare sia la parte anteriore del naso, e quindi vedere se è presente una deviazione del setto nasale piuttosto che un’ipertrofia dei turbinati, che il naso nella sua porzione più interna fino alla parte posteriore, e valutare appunto se ci sono polipi, se c’è una coda dei turbinati che è ipertrofica o se ci sono altre formazioni. Se questi esami evidenziano quindi delle formazioni anomale si possono integrare con esami radiologici, che ci mostrano nello specifico anche l’interno dei seni paranasali.
Quali sono i trattamenti consigliati?
La terapia varia in base al problema. Si va dal trattamento medico con spray nasali, a base di sostanze antinfiammatorie come i cortisonici per risolvere allergie, o riniti non allergiche, a trattamenti medici per bocca. Fino a interventi chirurgici, che possono essere di correzioni di una deviazione settale, oppure di riduzione dei turbinati, o interventi ancora più complicati con fibre ottiche all’interno del naso per sinusiti o poliposi avanzate.
Quanto conta la tecnologia nella vostra branca della medicina?
Nel mio ambito molto. Infatti, nell’ottica di una chirurgia meno invasiva che permette di operare senza lasciare segni visibili, si utilizzano
le fibre ottiche. Queste vengono collegate a dei monitor ad altissima definizione, in maniera tale da poter lavorare dall’interno, osservando tutto il campo operatorio grazie
a questi supporti. Inoltre, un tipo di tecnologia che abbiamo a disposizione presso l’ospedale di Verona, ci permette di operare osservando
mmagini in 3D. Quindi guardando un particolare schermo con degli appositi occhiali possiamo muoverci in sicurezza, avendo anche a disposizione il senso della profondità dato da questa attrezzatura di ultima generazione.

Per maggiori informazioni contatta la segreteria del Poliambulatorio Medica Plus 059 8396644
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Indagare su danni e responsabilità

Indagare su danni e responsabilità

Sara Mantovani, medico legale, ci racconta la sua storia e ci illustra i diversi ambiti della sua attività

Il lavoro del medico legale è tanto complesso quanto affascinante. In un’unica figura si racchiudono tutte le competenze di un medico e una grande quantità di conoscenza giuridica, allo scopo di indagare sulle cause di un fatto che è rilevante in entrambi gli ambiti. “Quando ero studentessa mi sembrava una materia impalpabile – ci spiega Sara Mantovani, Medico Legale laureatosi in questa particolare branca della medicina nel 2008, presso l’università di Modena e Reggio Emilia, che esercita presso il Poliambulatorio Medica Plus – ma le fantastiche lezioni del professor Beduschi, mi fecero innamorare di questo mondo”
Dottoressa, ha sempre desiderato fare il medico legale?
In realtà no. Ho deciso di intraprendere questo percorso all’ultimo anno di medicina. Fino a quel punto credevo mi sarei dedicata alla psichiatria, su cui stavo scrivendo la tesi. Ma al sesto anno ho conosciuto la medicina legale, e da quel momento ho capito senza ombra di dubbio che questa sarebbe stata la mia vita.
Di che ambiti si occupa?
Questa domanda è più complicata di quanto può sembrare. Questo perché le competenze del medico legale sono molto ampie e possono variare di molto. Diciamo che nel 2010 mi sono staccata dall’istituto di medicina legale e ho avuto un maestro esterno che mi ha portato all’attività di patronato, che tuttora svolgo. Al momento lavoro quindi principalmente come libera professionista per ciò che concerne la valutazione medico legale del danno e la responsabilità professionale medica.
Ci può fare degli esempi?
Certo. Mettiamo caso che un libero cittadino, a seguito di un incidente stradale in cui ha subito delle lesioni, non sia convinto della valutazione del medico legale dell’assicurazione. In quel caso può chiedere una mia valutazione imparziale, che può confermare o smentire, e in base a questo decidere se chiedere un maggiore risarcimento. Per quanto riguarda il mio lavoro credo che l’importante sia non illudere la persona che ha subito il danno, ma essere precisi e imparziali, in modo da comprendere con sicurezza se valga la pena di intraprendere o meno le vie legali.  per Invece quanto riguarda la responsabilità professionale medica?
In questi casi uno studio legale o un libero cittadino si rivolgono a me perché pensano di trovarsi davanti a un danno dovuto a un trattamento medico incongruo. Io devo valutare la presenza o meno di una responsabilità medica. Ambito molto difficile e che richiede uno studio che va ben oltre il singolo evento.
Ma come è possibile distinguere una complicazione da un errore medico?
Prima di tutto è necessario valutare tutta la storia clinica del paziente, da prima dell’intervento a tutto il decorso successivo. La linea tra errore e complicanza a volte è molto chiara e altre estremamente sottile. Per rispondere a questa domanda la letteratura medica è essenziale: quanto più rare sono le complicanze più ci si avvicina all’errore. Ovviamente mi posso trovare anche dall’altra parte, ovvero occuparmi della difesa del medico accusato.
Siete quindi a metà tra i medici e i giuristi?
Bisogna ragionare in termini di legge, dobbiamo conoscere tabelle, valutazioni e dobbiamo conoscere la legge di base che conduce però esclusivamente al lavoro del medico legale.
Siamo quindi solo medici e la parte legale la lasciamo fare agli avvocati. Spesso a causa del suo lavoro si trova davanti a scene atroci.
In che modo si affrontano situazioni così difficili come quelle che vede il medico legale?
Io posso parlare esclusivamente per me. Ho sempre fatto appoggio sulla mia emotività, non ho mai avuto paura di farmi attraversare dalle emozioni. Da questo mio modo di vivere si è creata la mia forza. Ma è inutile mentire, alcuni casi sono molto difficili da dimenticare e ti seguono per giorni o settimane. Credo che questo mestiere ti insegni davvero a vivere la vita al meglio ogni momento, lasciandoti scorrere addosso i piccoli problemi di tutti i giorni senza farti abbattere dalla paura.

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OSTEOPATIA e MAL DI TESTA

OSTEOPATIA e MAL DI TESTA

osteopatia mal di testa

La Classificazione Internazionale delle Cefalee elenca, in base ai dati clinici e di ricerca, tutte le differenti tipologie di “mal di testa” in cui può incorrere un paziente.

Le tre tipologie principali sono:

• Cefalea miotensiva
• Emicrania
• Cefalea a grappolo
• Sinusite

Secondo le ultime stime stilate dalla letteratura scientifica, nel mondo occidentale almeno 1 persona su 2 soffre di episodici attacchi di cefalea mentre 1 persona su 4 ne soffre in maniera cronica. Questo genere di problematica colpisce in maniera maggiore il sesso femminile e si rende responsabile di una buona percentuale (41%) delle assenze giustificate sul posto di lavoro.

Il 90% delle cefalee è di tipo miotensivo, si presenta come un senso di pesantezza nella zona della fronte associato a disagio nella regione dell’occhio, o come una sensazione di cerchio alla testa o semplicemente come un dolore nella zona posteriore del capo. Può durare generalmente dalle 2 ore fino a giorni se non gestita in maniera ottimale. Generalmente la causa si ricollega a problemi posturali, stress, cattive abitudini mantenute sul posto di lavoro (posizione sbagliata del PC, sedia inadatta, movimenti ripetitivi compiuti in postura scorretta ecc.), problemi occlusali e tante altre.

Gli studi hanno dimostrato che il trattamento osteopatico si dimostra una prima scelta terapeutica nel trattamento della Cefalea Miotensiva, in cui l’infiammazione dei tessuti muscolo-connettivali cranio-cervicali e l’alterazione biomeccanica del rachide cervicale rappresentano la causa primaria.

L’osteopatia si pone al centro di questo genere di rieducazione grazie ad uno studio approfondito della postura e della biomeccanica alterata del rachide del paziente e permette la correzione o il miglioramento di questa grazie all’utilizzo di tecniche manipolative e tecniche di riequilibrio muscolare volte al ripristino del fisiologico stato dei tessuti del paziente coinvolti in questo genere di disturbo.

Nella cefalea a grappolo e nell’emicrania, in cui vi è un’alterazione della motricità vasale intracranica dovuta a differenti fattori concorrenti, l’Osteopatia si pone invece come terapia complementare da affiancare alla terapia farmacologica, nutrizionale e all’educazione del paziente.

mal di testa

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Osteoporosi: prevenzione e trattamento

Osteoporosi: prevenzione e trattamento

L’osteoporosi è una patologia dell’apparato scheletrico caratterizzata dalla riduzione della massa ossea associata a deterioramento della microarchitettura, con un conseguente aumento del rischio di frattura.

l’osteoporosi colpisce quasi 5 milioni di persone in Italia (3,5 femmine e 1 milione maschi). Vi sono due picchi d’insorgenza, 55-65 anni e > 70 anni. Solo 1 donna su 2 (un maschio su cinque) sa di essere affetta da osteoporosi ed in alcuni casi ci si accorge di averla solo dopo una frattura (femorale, vertebrale, del polso).

Un corretto stile di vita ed alimentare è utile a prevenire e curare l’osteoporosi senile e post-menopausale ed a prevenire le fratture da fragilità.

Nei casi più importanti farmaci come i bisfosfonati vengono utilizzati con successo.

L’attività motoria contribuisce alla formazione del picco di massa ossea nell’adolescente, riduce la perdita di massa ossea dopo i 50 anni e contrasta la sarcopenia nell’anziano.

L’esercizio terapeutico contribuisce a mantenere la densità ossea e riduce fortemente il rischio di caduta, agendo sul sistema vestibolare, propriocettivo e muscolo-tendineo.

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La cellulite nemica delle donne!

La cellulite nemica delle donne!

 

La cellulite dall’età dello sviluppo rappresenta per le donne l’inestetismo più frequente, odiato e discusso. SI tratta di una vera e propria malattia del tessuto sottocutaneo che causa un particolare inestetismo della cute: la tipica buccia d’arancia. In sostanza si tratta di un aumento di volume delle cellule adipose, ovvero di un accumulo di grassi in zone specifiche e circoscritte del corpo, come le cosce, i glutei e i fianchi.
Presso il Poliambulatorio Medica Plus i dermatologi offrono alta professionalità e tecnologia laser di ultima generazione per soddisfare qualsiasi esigenza estetica e per risolvere gli inestetismi della pelle.

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Al rientro dalle vacanze hai notato delle anomalie sulla tua pelle?

Al rientro dalle vacanze hai notato delle anomalie sulla tua pelle?

Al rientro dalle vacanze hai notato delle anomalie sulla tua pelle?
Allora è necessario fare un controllo!
Presso il Poliambulatorio Medica Plus è possibile effettuare visite specialistiche Dermatologiche con mappatura dei nei mediante Videomicroscopia ad alta definizione.

Una diagnosi precoce salva la pelle!

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Pausa estiva

Pausa estiva

In occasione della pausa estiva Il Poliambulatorio Medica Plus resterà chiuso dal 6 al 21 agosto.

Per emergenze chiamare il numero di tel. 345 8836278

Per fissare appuntamenti in vista dell’apertura chiamare il numero di telefono 345 8836278 dalle ore 11 alle ore 12 oppure lascia un messaggio in segreteria, WhatsApp, SMS, con nome e numero di telefono e sarai richiamato

La Segreteria sarà operativa da mercoledì 22 agosto
dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.30
Tel. 059 8396644
info@medicaplus.it
www.medicaplus.it

Auguriamo a tutti una buona estate
Lo Staff di Medica Plus