Esposizione al sole

Esposizione al sole

esposizione solare

Con il sole e l’estate ci viene voglia di abbronzarci, ma bisogna adottare delle norme per evitare di provocare “danni” alla nostra pelle. Prima di tutto il primo passo per la prevenzione è di esporsi in maniera graduale.

Cosa fare per proteggersi?
L’uso di creme, quelle a elevato fattore protettivo, è indicato in associazione con gli altri strumenti quali:
– Evitare all’esposizione nelle ore centrali della giornata
– Indossare maglietta
– Indossare cappello e occhiali
– Adottare una alimentazione corretta ricca di verdure, frutta e priva di alcolici.

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L’epicondilite o gomito del tennista

L’epicondilite o gomito del tennista

gomito tennista

L’epicondilite o gomito del tennista è una tendinopatia che interessa i muscoli epicondiloidei del gomito. L’epicondilite è diffusa non solo ai tennisti e lanciatori, ma anche a diverse categorie di lavoratori manuali e a coloro che utilizzano computer e mouse. Si ritiene che l’epicondilite sia dovuta a microtraumatismi ripetuti che provocano, alla lunga, fenomeni degenerativi tendinei con o senza microcalcificazioni. L’epicondilite si manifesta con dolore all’epicondilo omerale ed irradiato all’avambraccio. Al dolore si può associare diminuzione di forza e difficoltà a svolgere le comuni attività quotidiane, come girare una chiave o versarsi da bere. La diagnosi si effettua attraverso la visita medica con eventuale esame ecografico. La terapia consiste nell’integrazione tra terapia farmacologica locale e sistemica, terapia manuale e strumentale. Risulta inoltre utile indossare specifici tutori. Nelle forme più resistenti anche le infiltrazioni con acido ialuronico, meglio se ecoguidato, possono dare ottimi risultati.

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Stare bene anche in menopausa

Stare bene anche in menopausa

menopausa giulia dante

Una buona qualità della vita è possibile, ne abbiamo parlato con la ginecologa Dottoressa Giulia Dante.

Con la Dottoressa Giulia Dante, specialista in Ginecologiae Ostetricia del Centro Medica Plus di Modena, questa settimana parliamo di menopausa.

Dottoressa, qual è il momento giusto nella vita di una donna per cominciare a pensare alla menopausa? A che età si presenta mediamente?
La menopausa è un cambiamento fisiologico nella vita di ogni donna che si manifesta con l’esaurimento della capacità riproduttiva e con il termine dei cicli mestruali. Ogni donna, però, è un universo a sé e ci possono essere rilevanti differenze nell’esordio e nella durata delle fasi della menopausa: il ciclo può cessare improvvisamente o modificarsi in modo graduale, anche nel corso di anni. In media l’inizio della menopausa, come scomparsa del ciclo, si verifica a 50-51 anni.

Quali sono i segnali che ci avvisano?
Nella maggior parte dei casi prima di questo momento sono presenti sintomi che si possono interpretare come “avvisaglie” e che rappresentano il periodo perimenopausale. La perimenopausa può durare fino a 5 anni e cambia da donna a donna così come la sintomatologia. E’ una fase di grande confusione: si manifesta con irregolarità dei cicli mestruali che possono essere sia più frequenti che meno frequenti, o anche più abbondanti e dolorosi. L’altro sintomo più frequente invalidante sono le cosiddette “vampate di calore”, improvvise sensazioni di calore percepite con più intensità su viso, collo e petto. Possono causare arrossamento cutaneo, sudorazione e lasciare una sensazione di freddo. Frequenza e orario variano da donna a donna e possono essere invalidanti soprattutto quando sono frequenti e impediscono la regolare attività quotidiana
o il regolare riposo notturno.

Altri sintomi che si presentano durante la menopausa?
Oltre a irregolarità mestruali e vampate, la progressiva perdita di ormoni sessuali può provocare difficoltà di concentrazione, disturbi dell’attenzione e della memoria. Rallentamento del metabolismo di grassi e zuccheri con aumento di peso e aumento di rischio di diabete di tipo 2. Alterazioni a carico di pelle e mucose e apparato muscolo scheletrico. In particolare a livello scheletrico la menopausa peggiora la progressiva perdita di tessuto osseo, fino a una condizione nota come osteoporosi e conseguente aumento del rischio di fratture. Ricordiamo
anche i sintomi riguardanti l’apparato urogenitale che si manifestano con secchezza, prurito, dolore durante i
rapporti e infezioni delle vie urinarie. Si tratta di un disturbo frequentissimo dopo la menopausa, a tre anni dall’ultimo ciclo ne soffre dal 40% al 55% delle donne. Lo lamentano quasi tutte, a 10 anni dalla menopausa.

Come possiamo prepararci, in termini di alimentazione e attività, per arginare disagi e fastidi?
Essendo un processo fisiologico non è possibile interromperlo, ma si può intervenire per migliorare la qualità della vita in tre modi: migliorare lo stile di vita, utilizzare terapie convenzionali e non convenzionali e, quando necessario, anche strumentali come il laser per la terapia della sintomatologia vulvo vaginale, una metodica ambulatoriale all’avanguardia che permette una risoluzione pressoché totale e rapida di questa problematica.
Nella dieta è fondamentale l’apporto di Calcio e Vitamina D, il cui fabbisogno alimentare in menopausa aumenta. Insieme al proprio medico e/o specialista dell’alimentazione è bene che le donne valutino se, oltre alla dieta per la menopausa e all’esposizione alla luce solare – utile per la sintesi endogena di vitamina D – sia opportuno incrementarne l’apporto attraverso l’assunzione di farmaci specifici o integratori alimentari.

Per quanto riguarda la terapia, invece?
Questa si distingue in due gruppi principali: fitoestrogeni e terapia ormonale sostitutiva. I fitoestrogeni sono molecole che, possono simulare l’azione degli ormoni femminili riducendo più o meno sensibilmente i sintomi legati alla menopausa, l’effetto principale è la riduzione della frequenza e intensità delle vampate. I fitoestrogeni sono ampiamente presenti nei legumi (soprattutto nella soia) e in commercio si possono trovare sotto forma di integratori alimentari: isoflavoni di soia, trifoglio rosso, cimicifuga. Il loro impiego ha poche controindicazioni,
l’efficacia dipende dalle diverse formulazioni, dai dosaggi e dalla risposta soggettiva della paziente. La terapia ormonale sostitutiva è consigliata per la riduzione dei sintomi legati alla menopausa, soprattutto per le vampate, e, per la riduzione del rischio di osteoporosi. Viene scelta dal medico specializzato nella cura della menopausa valutando diversi fattori: principi attivi, dosaggi, via di somministrazione e sintomi predominanti da trattare. In ogni caso lo Specialista deve tener conto della potenza biologica del singolo principio attivo, dell’età della donna, delle sue condizioni di salute e degli anni trascorsi dalla menopausa.

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Circoncisione microchirurgica:  laser ad anidride carbonica (CO2)

Circoncisione microchirurgica: laser ad anidride carbonica (CO2)

Presso il Poliambulatorio Medica Plus gli ANDROLOGI offrono alta professionalità e tecniche innovative come il laser CO2 ultra-pulsato di ultima generazione, indicato per la circoncisione microchirurgica, molto efficace nell’ incisione cutanea ma senza arrecare alcun danno termico alla pelle. I vantaggi del laser, oltre alla precisione dell’incisione, sono rappresentati da un’immediata ed efficace coagulazione che comporta perdite di sangue minime, dal minor edema post-operatorio e da una cicatrice esteticamente migliore. L’intervento dura circa 20 minuti e viene eseguito in anestesia locale.

La circoncisione indica l’asportazione parziale o totale del prepuzio, che è la piega di pelle solitamente lassa e scorrevole che copre il glande. La fimosi una condizione fisiologica alla nascita, ma che si può acquisire nel corso della vita adulta, e comporta difficoltà o impossibilità alla retrazione del prepuzio sul glande, con ovvie ripercussioni negative sulla funzione urinaria e sessuale. La circoncisione può essere terapeutica, preventiva e rituale, ma può anche essere richiesta per altri motivi personali/estetici.

Chirurgia Andrologica con laser ultra-pulsato i vantaggi:

  • Maggiore precisione di taglio
  • Coagulazione Immediata
  • Minor gonfiore
  • Cicatrice minimamente percettibile
  • Decorso post operatorio
    rapido e indolore

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Ecografia interventistica muscolo-scheletrica

Ecografia interventistica muscolo-scheletrica

Le infiltrazioni ecoguidate consistono nell’iniezione di sostanze terapeutiche all’interno di tessuti molli o articolazioni con l’ausilio di sonda ecografica. La “guida” ecografica consente il controllo in tempo reale del corretto posizionamento dell’ago nel tessuto bersaglio, in modo da ottenere una migliore risposta terapeutica e minimizzare al massimo la possibilità di insorgenza di effetti collaterali. L’ecografia inoltre permette di poter valutare a distanza l’efficacia della terapia, attraverso i follow-up successivi. Le indicazioni principali sono le Tendinopatie e l’artrosi. I principali farmaci iniettabili sono preparati cortisonici, acido ialuronico, fattori di crescita, collagene ed anestetici locali. Oltre alla iniezione di sostanze terapeutiche, la guida ecografica permette di eseguire con maggiore accuratezza tecniche come la frammentazione ed aspirazione di calcificazioni, aspirazione di ematomi/versamenti articolari o muscolari ed il trattamento delle fibrosi cicatriziali o degenerative, al fine di stimolare i processi di guarigione.

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Il naso ideale. Tendenze e tecniche della rinoplastica

Il naso ideale. Tendenze e tecniche della rinoplastica

rinoplastica

Privo di deformità, naturale e in armonia con il volto, e che permetta di respirare bene: ecco il naso ideale.

Troppo grande, all’ingiù, con la gobba. Il naso perfetto non esiste, nemmeno dopo un intervento di rinoplastica, ma avvicinarsi al proprio ideale si può. L’importante è affidarsi a mani esperte, essere realistici e motivati e perché no, anche bene informati. Il Dr. Fabio Meneghini, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, docente al Master di II° livello in Medicina e Chirurgia Estetica Periorale dell’Università degli Studi di Padova e docente in Chirurgia Plastica Estetica del viso all’International Academy of Aesthetic Medicine di Parma ha scritto e pubblicato il libro “La tua rinoplastica” proprio per aiutare i pazienti ad affrontare in serenità tutti i passaggi di questo delicato intervento estetico.

Puoi scaricare il libro sul nostro sito internet a questo indirizzo:
http://www.medicaplus.it/attivi…/chirurgia-maxillo-facciale/

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Salute & Benessere, combattere la psoriasi con la giusta alimentazione.

Salute & Benessere, combattere la psoriasi con la giusta alimentazione.

psoriasi

Stress, alcol, fumo e una cattiva alimentazione sono il punto di partenza di numerose malattie. Tra le più diffuse legate a queste cause c’è la Psoriasi, una malattia infiammatoria cronica della pelle, con sintomi che variano da soggetto a soggetto, che sembra colpire ben due milioni di italiani. “La forma più comune è la psoriasi a placche – ci spiega la nutrizionista Ilaria Stradi (in foto) – che si riconosce dalla presenza di chiazze rosse ricoperte da squame bianche”.
http://www.medicaplus.it/attivita-del-poliambul…/nutrizione/

Qual è la tua formazione?
Mi sono laureata in Scienze Biologiche nel 2013 presso l’Università di Modena e successivamente l’Università di Parma. Sono da sempre appassionata di tematiche ambientali, poi la mia scelta di diventare vegetariana ha fatto sì che mi interessassi al mondo della nutrizione. Ho così compreso quanto una cattiva alimentazione possa nuocere non solo alla nostra salute, ma anche al pianeta in cui viviamo. Per queste motivazioni ho iniziato un master di secondo livello presso l’Università di Bologna in Alimentazione ed Educazione alla Salute, che ho concluso con una tesi realizzata presso il reparto di gastroenterologia pediatrica dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna. L’argomento riguardava l’alimentazione del bambino celiaco e le possibili complicanze che possono sfociare in altre patologie, come il diabete. Durante questi due anni di studi ho capito l’importanza di insegnare ai pazienti una buona educazione alimentare e di insegnare anche qualche regola per una spesa più sostenibile e a minor impatto, sia sull’ambiente che sulla salute.

Attualmente di cosa ti occupi?
Ormai lavoro come nutrizionista da tre anni in più ambulatori nella provincia di Modena e Reggio Emilia. Da qualche mese ho iniziato la mia collaborazione con il poliambulatorio Medica Plus, un poliambulatorio in cui lavorano diversi medici specialisti come dermatologi, psicologi e fisioterapisti, in via Caduti 101 a Modena. Durante il mio lavoro faccio consulenze nutrizionali e elaboro piani alimentari personalizzati per il paziente, in modo che siano il più possibile semplici da seguire e adatti al proprio stile di vita e orari lavorativi. Mi occupo inoltre di percorsi di educazione alimentare e di consumo consapevole, da 4 anni infatti, lavoro all’interno di progetti nelle scuole della provincia di Modena, per dare ai bambini e ai ragazzi qualche consiglio sulla loro alimentazione e qualche informazione sul consumo consapevole e sulla lettura delle etichette.

Tornando alla Psoriasi, qual è l’importanza dell’alimentazione in questa patologia?
La psoriasi può avere una correlazione con altri tipi di patologie, il 70% di questi pazienti ha problemi di obesità, ma sono numerosi anche i casi in cui troviamo la psoriasi associata ad ipertensione, colesterolo alto, diabete e altre malattie infiammatorie come il morbo di Crohn. A queste problematiche si possono poi aggiungere patologie oculari e disturbi psicologici. L’alimentazione diventa quindi fondamentale non solo per ridurre i fattori di rischio, ma anche per tenere sotto controllo l’infiammazione e lo stato delle patologie che possono essere associate.

Come dovrebbe essere l’alimentazione?
L’alimentazione, in caso di pazienti sovrappeso, deve essere a basso contenuto calorico. L’obesità, infatti, si associa ad un maggior stato di infiammazione. Sono consigliati i cibi ricchi di omega 3, in particolare il salmone e il pesce azzurro, ma anche la frutta secca, l’olio di lino e semi di lino. Sono inoltre molto importanti anche gli antiossidanti, in particolare il betacarotene contenuto in carote e pomodori, e i polifenoli contenuti nella frutta e verdura rosso-viola. Oltre a questi alimenti, fondamentali per la loro attività antinfiammatoria, occorre consumare cereali integrali in chicco, che aumentano l’apporto di fibra la quale contribuisce a mantenere sotto controllo i valori della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, abbassando quindi il rischio cardiovascolare. Ben vengano quindi la frutta e la verdura fresche e di stagione, il pesce, l’olio extravergine di oliva e i cereali integrali.

Quali cibi bisognerebbe eliminare?
Tra gli alimenti sconsigliati troviamo quelli che tendono ad aumentare l’infiammazione o a peggiorare le problematiche cardiovascolari che possono essere associate alla psoriasi. Occorre ridurre il più possibile gli zuccheri semplici e di conseguenza i vari prodotti confezionati come snack e merendine, ricchi spesso anche di acidi grassi idrogenati, ridurre il sale, il burro, le carni rosse o processate, le solanacee (come patate, peperoni e melanzane) e i latticini.

di Francesco Palumbo

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Pubalgia

Pubalgia

pubalgia

La pubalgia è un dolore che prende origine nella complessa regione anatomica dell’inguine. Numerose possono essere le cause di dolore inguinale. La sindrome retto-adduttoria è una delle forme più frequenti di pubalgia (interessa dal 2% al 7% di tutti gli infortuni sportivi) e consiste in una tendinopatia inserzionale, di origine microtraumatica, a carico dei muscoli adduttori e/o dei retti addominali. In alcuni casi si associa una osteite alla sinfisi pubica.

Le cause sono sovraccarico funzionale e microtraumatismi ripetuti di tipo torsionale e di trazione a livello delle inserzioni tendinee di addominali ed adduttori, in presenza di fattori predisponenti (alterazioni posturali, dismetrie, malocclusione, scorretto appoggio plantare..). Si manifesta con dolore inguinale o sovrapubico, con irradiazione alla faccia mediale della coscia, a livello della parete addominale e più raramente perineale.

La diagnosi differenziale è con lesioni muscolo-tendinee acute, ernia dello sportivo , patologie urogenitali, neuropatie da intrappolamento, patologie ossee di femore, bacino ed anca, conflitto femoro-acetabolare (FAI), radicolopatie.

Il trattamento è prevalentemente conservativo medico e fisioterapico.

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MonnaLisa Touch la prima tecnica di trattamento LASER per l’atrofia della mucosa vaginale

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Riconciliati con la tua femminilità esigi il meglio per la tua più intima serenità

Le GINECOLOGHE del Poliambulatorio Medica Plus offrono alta professionalità e tecniche innovative come MonnaLisa Touch™ per il trattamento dell’atrofia della mucosa vaginale e della sintomatologia dolorosa che ne deriva. Presso il Poliambulatorio Medica Plus viene utilizzato l‘unico laser validato dalla comunità scientifica per il trattamento di questa problematica. Grazie a questa tecnica innovativa la mucosa viene rigenerata eliminando il problema del dolore e della secchezza cronica, dovute soprattutto all’età ma anche ad interventi chirurgici o chemio/radioterapia.

 

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Tel. 0598396644

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