La Diatermia capacitiva e resisitiva o Tecarterapia è una particolare forma di termoterapia endogena che utilizza frequenze comprese tra 0,45 e 1,2 MHz, cioè nella banda MF delle onde radio. Questo particolare tipo di terapia strumentale sfrutta il sistema fisico del condensatore, composto da due armature affacciate contrapposte (conduttori) e da un dielettrico interposto (resistenza). Il sistema consta di un generatore di onde corte e di elettrodi opportunamente studiati per ottenere particolari effetti biologici. Se si sottopone un tessuto ad un campo elettromagnetico ad alta frequenza mediante due elettrodi contrapposti, si genera all’interno del tessuto una migrazione di cariche ioniche verso i poli opposti. Si crea allora, per effetto joule, un innalzamento di temperatura localizzato in prossimità del dielettrico e omogeneamente distribuito, mediante un’energia termica non erogata dall’esterno, ma generata in seno al tessuto stesso dalle correnti ioniche. In base al tipo di elettrodo, nella diatermia sono possibili due distinti sistemi di erogazione dell’energia che agiscono in maniera indipendente e complementare:
- il sistema capacitivo
- il sistema resistivo.
Nella modalità capacitiva vi è un elettrodo attivo metallico con rivestimento isolante in ceramica e un elettrodo di ritorno metallico senza rivestimento (piastra). L’elettrodo di ritorno, assieme al tessuto biologico sottostante, costituisce l’armatura di 2° specie, mentre la ceramica è il dielettrico. 

Le modalità capacitiva e resistiva, a parità di frequenza, possono essere erogate a diversi livelli energetici che corrispondono a precisi effetti:
- Un basso livello energetico (50-100 W) presenta un effetto biostimolante, ma scarso effetto termico.
- Un alto livello energetico (200-300 W) presenta un effetto termico spiccato, con scarso effetto biostimolante.
- Un medio livello energetico (100-200 W) ha caratteristiche intermedie.
Gli effetti biologici indotti dalla diatermia sono quelli tipici della termoterapia endogena: antalgico, elasticizzante e decontratturante, iperemico.
Le principali indicazioni sono legate alle patologie muscolo-scheletriche in ambito sportivo ma non solo:
- contratture e lesioni muscolari
- tendinopatie
- patologie traumatiche delle articolazioni (distorsioni, artrosinoviti reattive)
- lombalgie acute e croniche
- osteoartrosi
- patologie venose e linfatiche.
Le principali controindicazioni sono le stesse di tutte le radiofrequenze: presenza di pace maker o di protesi acustiche; alterazioni della coagulazione. La presenza di oggetti metallici costituisce una controindicazione relativa.
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